Uniti per della Città


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La città delle infinite Potenzialità
Buongoverno, progettazione urbanistica e riqualificazione

Napoli deve continuare la sua stagione di buongoverno e trasparenza dei processi e delle scelte politiche. Deve continuare a perseguire gli obiettivi con autorevolezza delle decisioni, con coerenza fra strumenti ed interventi, con efficienza ed efficacia gestionali.

Il metodo di lavoro dovrà continuare a basarsi sull’ascolto, sul rispetto e sulla collaborazione interistituzionale e dovrà essere teso alla valorizzazione dell’esistente.

Il governo della città migliora se la sua macchina amministrativa diventa veloce, agile e funzionale. A tal fine bisogna: diminuire i tempi ed i costi per l’accesso dei cittadini e delle imprese agli uffici comunali e ai servizi pubblici locali; rivedere e aggiornare i regolamenti e le funzioni degli uffici; perseguire la smaterializzazione dei documenti e delle pratiche; semplificare le procedure; proseguire nell’azione di riordino, razionalizzando gli uffici e valorizzando il personale, anche attraverso l’immissione di nuove e professionalizzanti esperienze.

E’ necessario continuare l’impegno per ridurre l’indebitamento, proseguire nelle politiche trasparenti di bilancio, ricercare nuove entrate per lo sviluppo, censire e mettere a reddito il patrimonio comunale. 

L’efficienza non potrà prescindere da un reale e concreto decentramento, che si potrà ottenere se le strutture periferiche acquisiranno nuovi ruoli e responsabilità, oltre che un’autonomia amministrativa e di sistema, capace di farle diventare snodi di raccordo e cerniera tra l’istituzione, i cittadini e il territorio.

Il buongoverno deve passare necessariamente attraverso il completamento delle grandi opere infrastrutturali ed interventi significativi di riqualificazione urbanistica.

A Bagnoli l’azione del Commissario di Governo dovrà limitarsi alle opere di bonifica, di rimozione della colmata e di ripristino della linea di costa. Tutti gli interventi urbanistici dovranno ritornare di competenza degli organi istituzionali del Comune, in particolare del Consiglio e della Municipalità.

La stessa azione di bonifica e riqualificazione deve interessare Napoli Est, perché la città possa ritrovarsi in questa parte importante di territorio grazie ad una efficace collaborazione tra pubblico e privato.

Scampia deve ritornare ad essere parte di Napoli e non più periferia degradata e senza identità. Perché ciò accada è necessaria la realizzazione di infrastrutture sociali e culturali e di una fitta rete di servizi alla persona e alle imprese.

Oltre all’attenzione per le periferie, i due cuori pulsanti di Napoli devono essere il Centro storico e il Porto.

Il Centro storico, riconosciuto a livello mondiale come sito di interesse Unesco, deve essere valorizzato attraverso interventi di conservazione e tutela del patrimonio archeologico e monumentale, anche grazie ad un uso sapiente dei fondi europei. Va dato credito a nuove idee, che sappiano tenere insieme il passato e il futuro. È necessario sperimentare l’efficacia dei distretti culturali con l’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche. Possono aiutarci in questo cammino di scoperta le Università, l’Accademia di Belle Arti, il Conservatorio San Pietro a Majella, gli Istituti di Alta Cultura, italiani e stranieri, i teatri, le gallerie d’arte e le pinacoteche, i musei e le biblioteche.

Per quanto riguarda il Porto è necessario l’ampliamento delle capacità produttive, anche attraverso il potenziamento del collegamento diretto con la rete autostradale e l’ottimizzazione dello scalo ferroviario interno. Va prevista la riconfigurazione della viabilità esistente con la realizzazione di sottopassi, sovrappassi o interramenti, oltre al prolungamento della diga foranea e l’urgente realizzazione dell’escavo dei fondali, lo sviluppo dei servizi a terra, dal bunkeraggio alla video sorveglianza e la valorizzazione e riqualificazione urbanistica. Il waterfront potrebbe rappresentare un utile completamento delle funzioni portuali. Riappropriarsi di questa struttura è una delle priorità per lo sviluppo cittadino, sia rispetto alla logistica e all’intermodalità dei traffici, sia per l’attrazione e la crescita del turismo crocieristico.