Uniti per della Città


solidarieta

La città della Solidarietà
Politiche di accoglienza agli immigrati e di sostegno alle fasce deboli ed alle famiglie

Napoli è accogliente e solidale, pronta a riscoprire la sua antica vocazione di città aperta e libera da pregiudizi.

L’attuazione di politiche di integrazione e inclusione sociale non può prescindere dalla conoscenza della cultura dei Paesi di provenienza degli immigrati residenti in città.

È necessaria un’azione forte e pervasiva di contrasto alla dispersione scolastica oltre che adeguate politiche di supporto finalizzate ad una migliore riuscita negli studi dei bambini immigrati e in particolare Rom.

È importante potenziare l’intesa con l’associazionismo e il volontariato, laico e religioso, affinché si radichi in città una cultura della solidarietà e della tolleranza, che favorisca l’integrazione ed il contrasto a tutte quelle forme di devianza e di fuoriuscita dalle regole che, facendo leva sulla povertà e sui bisogni dei migranti, arricchiscono e rinforzano camorre e delinquenze locali e d’importazione.

La città deve tutelare le donne, i loro diritti e la loro incolumità, attivando servizi mirati in ogni Municipalità ed apposite intese con le ASL e i Policlinici universitari, per campagne di screening e di servizi sanitari dedicati.

La città deve tutelare gli anziani con idonee politiche sociali, assumendo un ruolo di forte regia dei servizi sanitari e amministrativi, ottimizzandoli ed ampliandoli a partire dall’adeguamento degli spazi pubblici e dei loro arredi fino all’assistenza domiciliare.

Una città solidale deve essere a misura delle persone.

Vanno promosse la flessibilità e la riorganizzazione dei tempi, tenendo conto delle esigenze delle donne, migliorando i servizi educativi ed organizzando idonea assistenza domiciliare per le neomamme nei primi anni di vita dei bambini, con particolare attenzione alle situazioni di disagio economico, sociale, culturale.

Va altresì incrementata l’apertura di asili nido e la sperimentazione di attività educative nei primi tre anni di vita.

Nell’immaginare una Napoli diversa bisogna adoperarsi per offrire ai giovani un diverso presente.

E’ necessario pensare e realizzare spazi e strutture da affidare direttamente a loro, attrezzando aree polifunzionali da destinare alle attività culturali, aggregative, ricreative e sportive; adottare nuovi strumenti di supporto finanziario per sostenere quanti di loro lavorano con contratti atipici e hanno bisogno di contrarre un mutuo.

E’ opportuno sostenere le imprese che adottino contratti stabili e duraturi privilegiando questa caratteristica nelle gare d’appalto gestite dall’Ente.

Nella solidarietà e nell’equità possono trovare accoglienza esperienze innovative di lavoro.

Intendiamo favorire la nascita di un Distretto dell’Economia Solidale, che aggreghi cooperative e micro imprese con associazioni dei consumatori, risparmiatori-finanziatori, associazioni per il microcredito e assicurazioni etiche, accorciando così le filiere di produzione, distribuzione e consumo di beni e servizi e valorizzando le risorse territoriali locali.