Uniti per della Città


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La città della Vivibilità
Politiche ambientali, mobilità e scelte energetiche

Il rilancio della città deve passare attraverso l’attenzione alle politiche ambientali. Il che si traduce concretamente nel proseguire azioni volte a risolvere la questione rifiuti, con la raccolta differenziata, che deve raggiungere percentuali in sintonia con la normativa vigente. E’ necessario abbattere la produzione di imballaggi e aumentare la raccolta porta a porta, premiando i cittadini virtuosi.

In questi 5 anni il problema è stato affrontato con grande serietà e determinazione, sono stati spezzati i circuiti omertosi e del malaffare che prosperavano sotto i cumuli delle soluzioni emergenziali. Ma c’è ancora tanto da fare per raggiungere l’obiettivo “rifiuti zero”.

 

Prendersi cura dell’ambiente significa anche intervenire sul ciclo integrato delle acque: da quella potabile alle piovane, fino alla grande risorsa mare. Assunta la centralità dell’acqua come bene pubblico comune da salvaguardare e utilizzare secondo i principi dello sviluppo sostenibile, si deve puntare a ridurre tutti gli sprechi, migliorare e monitorare la rete, tutelare la qualità delle acque da tutte le possibili fonti e cause di inquinamento.

Vanno potenziati gli interventi riguardanti il dissesto idrogeologico della città affrontando la vetustà e le deficienze strutturali dei principali collettori fognari e della stessa rete cittadina. Analogamente si deve completare il ciclo della bonifica e del disinquinamento delle acque marine per ampliare l’area, il livello di balneazione e il suo utilizzo produttivo. Il mare va restituito alla città. Il mare deve bagnare Napoli.

La cura dell’ambiente passa anche attraverso il livello di innovazione e la capacità di cambiamento della città verso scelte energetiche ecosostenibili. Per questo, si possono adottare sistemi impiantistici e di illuminazione pubblica a Led ed alimentati da fonti rinnovabili, ottimizzare l’isolamento termico degli edifici, in particolare di quelli pubblici, ed incentivare l’uso del fotovoltaico condominiale.

In continuità con le azioni portate avanti in questi anni, e in maniera ancora più incisiva, Napoli deve ritornare a godere degli spazi verdi.

Nel ripensare la città, occorre riappropriarsi dei parchi e dei giardini, fare in modo che in ogni Municipalità ci siano polmoni di verde attrezzato, curati e manutenuti da istituzioni e da associazioni di cittadini. Nonostante le caratteristiche urbane e la fitta densità abitativa, in città c’è spazio sufficiente per ampliarne l’offerta, con aree verdi arredate a misura di anziani e bambini, potenziando gli spazi dedicati al gioco e pedonalizzando le aree più prossime alle scuole materne ed elementari.

Una città vivibile deve consentire a tutti di spostarsi senza difficoltà.

Bisogna incentivare la mobilità collettiva ed ecocompatibile attraverso interventi e agevolazioni sulla sosta e sulla viabilità. Allo stesso tempo bisogna ottimizzare l’uso del trasporto collettivo “su gomma” e su “ferro”, potenziando il parco veicolare ed estendendo gli orari di servizio attivo, con attenzione alla fascia notturna.

Dal punto di vista infrastrutturale occorre rafforzare il collegamento in verticale delle diverse quote di Napoli, attraverso la progettazione e realizzazione di nuovi ascensori cittadini e di collegamenti trasversali che agevolino gli spostamenti.

Incrementando le aree pedonali e le zone a traffico limitato, è necessario prevedere la realizzazione di ulteriori parcheggi di interscambio al fine di potenziare le aree di sosta e decongestionare la circolazione veicolare.

Di concerto con le Municipalità bisogna impegnarsi ad eliminare le barriere architettoniche, vigilare sulla accessibilità ai servizi e la mobilità per i diversamente abili: tutti devono essere liberi di fruire degli spazi della città e muoversi liberamente in essa.